{"id":451,"date":"2009-04-20T10:17:06","date_gmt":"2009-04-20T08:17:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/?p=451"},"modified":"2018-09-08T12:46:49","modified_gmt":"2018-09-08T10:46:49","slug":"fabrizio-bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/fabrizio-bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato\/","title":{"rendered":"Fabrizio Bertuccioli: tra vissuto e pensato"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>dal 12 marzo al 16 aprile 2009<\/p>\n<h4>LA PRODUZIONE DI VALORE E\u0300 ATTRIBUZIONE DI SENSO AL MONDO DEI &#8220;SEGNI&#8221; CREATI DALL&#8217;UOMO PER L&#8217;UOMO<\/h4>\n<p><em>di Tiziana Musi<\/em><\/p>\n<p>Parlare di Fabrizio Bertuccioli vuol dire in primo luogo fare i conti con una pratica estetica ben lontana dalla ricerca contemporanea dove l&#8217;effimero, lo spaesante o il dover apparire diventano categorie non solo estetiche ma anche e soprattutto economiche legate ad un oggetto\/arte, che si inserisce sempre piu\u0300 come categoria di merce nel mercato. La ricerca artistica di Bertuccioli, invece, si radica in territori lontani, laddove si avvertiva la necessita\u0300 di praticare l&#8217;arte come strumento di riflessione politica e di ripensamento degli statuti consolidati della politica e quindi del vivere civile. Ma la sua non e\u0300 pittura politica, e\u0300 pittura etica, morale, che nasce dalla consapevolezza che l&#8217;arte per essere tale deve inesorabilmente sottrarsi a schemi economici e produttivi. Utilizzo le parole politica e pittura nel loro senso piu\u0300 profondo e originario: politica come responsabilita\u0300 civile e pittura come strumento privilegiato del fare arte, pittura come colore, luce, sfumatura, allusione, incanto.<br \/>\nLa persona e l&#8217;artista coincidono: non e\u0300 un caso che continuamente Bertuccioli ribadisca la necessita\u0300 di far convergere l&#8217;estetica con l&#8217;etica, la pratica artistica non disgiunta da quella politica. Anzi la creazione e la fruizione diventano sinonimi di un flusso di energie dove l&#8217;artista espande la propria creativita\u0300 e consente all&#8217;altro di coglierla e di condividerla. L&#8217;arte e\u0300 un dono condiviso per l&#8217;affermazione dell&#8217;identita\u0300 della persona. L&#8217;arte e\u0300 regno del gratuito, produce senso, non e\u0300 bene materiale. E\u0300 di fondamentale importanza riflettere su questa affermazione dell&#8217;artista perche\u0301 pone uno dei temi di riflessione teorica del contemporaneo piu\u0300 dibattuti: in che modo la nostra societa\u0300 affronta e elabora il concetto di gratuita\u0300, del dare all\u2019altro, senza scopo, e di conseguenza come considera la rivendicazione del dono come strumento di relazione con l\u2019altro. Marcel Mauss nel suo saggio Sul Dono (1950,2002) scrive&#8230; prestigio sta nel donare, donare molto e donare dappertutto. In questa affermazione (relativa ad alcune popolazioni dell&#8217;Oceania) Mauss evidenzia la netta contrapposizione tra il concetto di donare e quello di avere, paradigmatico quest&#8217;ultimo del riconoscimento del potere proprio della cultura occidentale. L&#8217;opposizione tra un&#8217;idea di societa\u0300 fondata sulla solidarieta\u0300 e quella di un mondo dove ognuno per natura persegue i propri interessi ha dato via anche ad una dicotomia geografica, in cui il Sud del mondo tende sempre piu\u0300 a contrapporsi in termini economici, politici e religiosi all&#8217;occidente che certamente non fonda le sue relazioni economiche e non soltanto quelle, sul dono. Infatti l&#8217;utilitarismo dominante ha relegato il dono all&#8217;interno di una struttura antropologica di tipo esotico. Se infatti per l&#8217;Occidente i fatti economici sono pensati come fatti esterni alla moralita\u0300 (e quanto appare vero oggi, che stiamo vivendo una crisi economica di proporzioni mondiali!) per le culture altre l&#8217;economia e\u0300 spesso pensata all&#8217;interno di strutture parentali legati alla religione o a gerarchie sociali. Il valore del dono stigmatizza anche una nuova concezione di relazione dove l&#8217;altro non e\u0300 vissuto come controparte ma come facente parte di una collettivita\u0300 che tende a limitare il predominio dell&#8217;Io. E non e\u0300 un caso che la vita artistica di Bertuccioli si sia sempre collegata a gruppi dove all&#8217;interno dei quali condividere esperienze, ma dove soprattutto lavorare in nome di un superamento dell&#8217;individualita\u0300 come affermazione autoreferenziale: dal gruppo Plexus network che raccoglie artisti di diversi paesi nato per promuovere un&#8217;idea di operatore estetico come coscienza critica (G. Gigliotti, 2001) al gruppo dei Clandestini che rivendica la sottrazione dell&#8217;ar te a un cer to sistema del mercato e alle sue leggi ferree e un ritorno ad una condizione di purezze della pratica artistica. In realta\u0300 la clandestinita\u0300 rivendica una modalita\u0300 del vivere attualmente non consentita dalle odierne strutture economiche: clandestino quindi non come nascondimento, ma clandestino in quanto portatore di nuovi concetti di liberta\u0300, di una nuova coscienza critica, dove il fare arte non e\u0300 piu\u0300 separabile dal fare politica nel senso che ho accennato prima. Arte e\u0300 necessita\u0300 di esercitare l&#8217;umanita\u0300 al di la\u0300 del raggiungimento della fama, al di la\u0300 del dolore per il futuro, al di la\u0300 della precarieta\u0300 del successo. E\u0300 un pittore antico Fabrizio Bertuccioli, antico quanto poteva essere stato Joseph Beuys (artista decisamente lontano nella sua esperienza artistica) nella sua caparbieta\u0300 a restituire all&#8217;arte una dimensione umanistica, persa da tempo: in entrambi c&#8217;e\u0300 l&#8217;assoluto bisogno di ripensare all&#8217;arte in termini totalmente innovativi, non solo nel linguaggio artistico ma soprattutto nella sua specifica valenza morale ed etica., e di ribadire ancora una volta la necessita\u0300 di esercitare l&#8217;umanita\u0300. Un\u2019umanita\u0300 che si perduta e che l&#8217;arte deve restituire. La quercia di Beuys assume lo stesso valore sul piano etico dell&#8217;espansione della percezione elaborata da Bertuccioli, che restituisce all&#8217;uomo un valore primario di persona. E\u0300 un pittore antico Bertuccioli nella sua riservatezza, nel suo stare appartato, nella sua volonta\u0300 di considerare il ruolo dell&#8217;artista come sciamano, attivatore di flussi energetici: riconosce alla percezione una funzione primaria della relazione osservatore\/opera d&#8217;arte, ma soprattutto rivendica la possibilita\u0300 da parte dello spettatore di accedere ad un&#8217;energia creativa che puo\u0300 e deve essere condivisa da tutti. Proviamo a guardare alcuni quadri. Viaggio nel tempo, Carnevale a Bagdad, Dal segno al sogno, Do you remember?, Da lontano: titoli poetici, che evocano attraversamenti e territori non soltanto fisici, ma soprattutto emozionali. Inizialmente abbiamo la sensazione di grandi quadri quasi monocromatici, con frammenti di luce che destabilizzano lo spettatore nella percezione complessiva dell&#8217;unitarieta\u0300 dell&#8217;opera, poi lentamente ci accorgiamo di una moltitudine di pennellate, di colori sgocciolanti, di sovrapposizioni e sedimentazioni cromatiche, attraverso le quali affiorano particolari di volti, di corpi, tracce di memorie perdute che riappaiono improvvisamente. Lo spettatore ha bisogno di tempo, di attese, poi entra in gioco nel ri\/conoscere, ma non e\u0300 fondamentale il suo riconoscimento: c&#8217;e\u0300 un margine di possibilita\u0300, c&#8217;e\u0300 un vuoto che e\u0300 possibile colmare, ma anche non colmare. Le categorie spaziali e temporali sono scardinate: senza tempo e senza luogo la pittura di Bertuccioli ondeggia tra trasparenze e grumi materici, tra balenanti lampi di luce e spesse pennellate monocrome. Gli strati sedimentati della memoria si intersecano con gli strati cromatici delle pennellate contribuendo all&#8217;ampliamento dei dati percettivi In questa discrezionalita\u0300 della percezione l&#8217;artista fa dono del suo essere tale: in quanto dono non ha bisogno di un ritorno, lascia che gli altri condividano, che possano accettare o anche non accettare. L&#8217;importante e\u0300 far capire all&#8217;altro che la pittura e\u0300 una porta regale come diceva Florensky. Una soglia privilegiata tramite la quale l&#8217;artista puo\u0300 mostrare la magia dell&#8217;ordinario, di un quotidiano vissuto come pratica estetica ed etica. La peculiarita\u0300 dell&#8217;arte e\u0300 recepire la normalita\u0300 senza attendere l&#8217;evento straordinario, che per lo piu\u0300 e\u0300 spettacolo prefabbricato.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"et_pb_slider et_pb_slider_fullwidth_off et_pb_gallery_post_type\">\n\t\t\t\t<div class=\"et_pb_slides\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-01.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-02.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-03.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-04.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-05.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-06.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-07.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-08.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-09.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-10.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-11.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-12.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-13.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-14.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-15.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-16.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-17.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-18.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-19.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-20.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-21.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-22.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-23.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-24.jpg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2009\/04\/Fabrizio-Bertuccioli-tra-vissuto-e-pensato-25.jpg);\"><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 12 marzo al 16 aprile 2009 LA PRODUZIONE DI VALORE E\u0300 ATTRIBUZIONE DI SENSO AL MONDO DEI &#8220;SEGNI&#8221; CREATI DALL&#8217;UOMO PER L&#8217;UOMO di Tiziana Musi Parlare di Fabrizio Bertuccioli vuol dire in primo luogo fare i conti con una pratica estetica ben lontana dalla ricerca contemporanea dove l&#8217;effimero, lo spaesante o il dover apparire [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":452,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[4,50,46,19],"tags":[],"class_list":["post-451","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre","category-archivio","category-46","category-bertuccioli-fabrizio"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/451"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=451"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/451\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":843,"href":"https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/451\/revisions\/843"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-json\/wp\/v2\/media\/452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiotiepolo38.it\/gallery\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}