dal 27 febbraio al 18 marzo 2018

Maria Korporal presenta un’ampia selezione dei suoi video nella galleria Studio TiEpolo38.
Per ogni giorno d’apertura della galleria (martedì – domenica) l’artista ha preparato una sequenza della durata da 25 a 27 minuti, ciascuna con 4-6 video collegati a un tema specifico. Ogni sequenza è proiettata in loop nel giorno indicato nel nome, per tre settimane consecutive.

leggi l’intervista con Maria Korporal di Elisa Battisti, in Roma Italia Lab

apri la pagina dedicata sul sito dell’artista, con preview e link

La componente linguistica e poetica presente nei lavori di Maria Korporal si rivela essere un ottimo espediente che consente di attraversare trasversalmente la corposa produzione artistica, consentendone al tempo stesso un’analisi approfondita. Come l’artista stessa ha precisato, al pari della musica – indiscussa e manifestata ispiratrice per molti artisti – così la poesia è portatrice di suggestioni, stimoli, riferimenti che si possono tramutare in immagini.
Il tempo è una delle caratteristiche essenziali del mezzo video, in quanto quest’ultimo è per definizione un’arte basata sul tempo, e in quanto tale può offrire enormi potenzialità narrative e discorsive. È dunque la scansione temporale un altro elemento chiave dell’operare di Maria Korporal, a cominciare dall’essere condizione necessaria sebbene non sufficiente affinché l’opera d’arte concluda il suo ciclo e si realizzi nel momento in cui la fruizione si realizza. C’è una necessità ben precisa che interessa le opere, quella di inseguire il giusto ritmo compositivo tra tutti gli elementi coinvolti, verso il quale il tempo non può che essere subordinato. L’intento fondante è quello di generare una confluenza di energie date dalla giusta calibrazione di colori, forme, suoni, lettere, immagini, che veda la propria risoluzione in un’opera d’arte basata sull’armonia.
La capacità dell’artista di orchestrare, miscelare e far cooperare tutti gli elementi del gioco è tanto esemplare da regalare al pubblico un’esperienza percettiva all’insegna della plurisensorialità. La compresenza nello stesso spazio-tempo del video di parole, immagini e suoni porta il fruitore ad essere estremamente coinvolto, e l’atto di ascoltare combinato con l’atto di vedere e di leggere lo trascina inevitabilmente verso un’esperienza a tutti gli effetti sinestetica.
Lo spazio eterolinguistico concesso dal video e creato da Maria Korporal, ha in sé inedite potenzialità comunicative; immediatezza e forza di immagini, sonorità, voci, forme si miscelano con il processo più lento e sistematico della lettura, ridefinendo lo status inclusivo e coinvolgente proprio delle opere d’arte.
(dalla tesi di laurea “Mirare l’armonia – incontri con Maria Korporal” di Mariangela De Toni, 2016)

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